..Anima libera, sospinta dall’impeto di un ideale, andrei ad infrangermi sulle vostre infauste regole di pecore ammassate al sole.

Non un scoglio ad arginarne l’ardore, non un porto sicuro in cui placare la coscienza o celare la viltà che si nasconde nell’ opulenza di chi ha tutto, ……tranne se stesso.

Se fossi onda sarei sale da carezzare sulla tua pelle morbida tra brividi e sospiri ormai dimenticati, tra gemiti di sorpresa e di piacere come antichi ricordi di dolori lontani.

Se fossi onda sarei il battito che manca al mio cuore per volare oltre le rese accomodanti, oltre i sì definitivi rubati alla paura del quotidiano vivere.

Ma non sono onda…e il mare che e in me è solo un lamento soffocato nel quale neanche il riflesso del mio volto disperato ha parvenza umana..

(Vallant Langosco)

Ma vanno così le cose della vita: uno pensa di recitare la sua parte in uno spettacolo e nemmeno si immagina che sul palcoscenico nel frattempo, di soppiatto, hanno cambiato lo scenario e senza saperlo si ritrova nel bel mezzo di uno spettacolo completamente diverso.

(Kundera – Amori ridicoli)

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Certi cuori le concepiscono proprio tutte!

Hanno una mente che si proietta verso risoluzioni eccellenti per loro stessi, infischiandosene degli altri.

Mi chiedo se il risultato a cui pervengono è calcolato, oppure c’è una concezione programmata della loro mente, inconscia, che li porta a calcoli automatici per ottenere il più possibile, mettendo lacci e catene agli altri e uscendone pure come martiri o eroi.

Non sono mai riuscita, fino ad ora, a comprenderlo con esattezza… ne ho sentori, certo!

Perché supporre che ci sia malvagità, non è caritatevole, …diventa un giudizio e a questo non vorrei mai arrivarci.

Ma il fatto è che poi un’idea te la devi pur fare e poco conta il motivo per cui una persona arriva a certe cose, ti costringe a guardare obiettivamente il risultato e, se è egoistico o dovesse creare sofferenza, c’è poco da girarci intorno: non si formulano giudizi, ma si cercano soluzioni; a volte quasi impossibili, ad ogni buon conto.

Sembra che non esistano vie d’uscita, se non quelle di apparire dei mostri, che violentano i buoni. Che strazio, e che scherzi subdoli!

Credo ci possano essere due tipi di soluzioni;

La prima è utilizzare metodi e modi che possano cercare di far comprendere e, se ci dovesse essere buona fede (ovviamente se è per incapacità di valutazione o immaturità che avvengono certe cose), la persona prenderà nota per venirne fuori, ce la metterà tutta e, anche cadendo di tanto in tanto, si sforzerà di andare incontro all’altro. Sopratutto se dovesse esserci amore, perché l’amore vuole rendere felice l’altro.

Ci si rende conto in effetti di amare davvero, quando la felicità dell’altro è importante per te..

Quindi, se ami, non puoi sopportare l’idea di rendere infelice l’amato.

La sua sofferenza ti turba e senza sforzi enormi agisci, perché godi nel vederlo star bene.

Fai a lui esattamente quel che piacerebbe fosse fatto a te.

Non è neppure un grande sforzo!

Quando incominci a far troppi calcoli, devi chiederti se ami davvero.

La seconda soluzione, se la prima non dovesse riuscire a cambiare niente, è quella di utilizzare le stesse armi che l’altro usa.

Attenzione!! … non sto parlando di occhio per occhio e dente per dente, anche se in un primo momento potrebbe somigliarci.

Accade frequentemente che si diano valori diversi a quello che viviamo noi e quel che vivono gli altri;  infatti è difficile che una persona si renda davvero conto di quanto male stia facendo, se non prova sulla propria pelle lo stesso dolore, lo stesso sconcerto, la stessa ferita.

E’ inutile fingere che non sia così.

Ci sono persone che stabiliscono regole ferree a cui loro stessi non possono obbedire.. Oppure si aspettano dal compagno/a comportamenti che loro stessi non mettono in atto.

In questo caso, bisognerebbe far in modo che possano sperimentarli.

C’è un tale egoismo negli esseri umani che, fino a che vai avanti a dare, prendono a dismisura, anzi se poi dovessi essere stremata e non farcela più, ti abbandonano delusi, anche se ciò che davi fosse stato perfino improbabile aspettarselo, perché loro non lo avrebbero mai dato.. e ne sono coscienti. Eppure, si abituano e non ringraziano per il di più che ricevono e sentono subito se viene tolto loro qualcosa; non importa quanto sacrificio costi all’altro, potrebbero vederlo con la lingua fuori, e fregarsene.

E poi…. non godono niente! Non sanno godere di niente!

Quindi, una buona presa di coscienza potrebbe servire loro, e spesso si è costretti ad indurla!

Rosa

rabbia

In questa notte d'autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica.
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.

Nazim Hikmet

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Milioni di persone soffrono: vogliono essere amate ma non sanno come amare.
E l’amore non può esistere come monologo; è un dialogo, un dialogo pieno di armonia. Se pensi alla strada che devi percorrere ti trovi tremendamente a disagio e la vita diventa troppo complicata.
Se smetti di pensare e cominci invece a camminare, il tuo fardello si alleggerisce e inizi a intuire il tuo percorso, a scoprire una tua “visione”.
Districarti nell’intenso groviglio di emozioni nate dall’aver smarrito te stesso nella folla, non dovrebbe essere troppo difficile.
Fa male dimenticarsi di sé e vivere seguendo un copione scritto da altri. Ricordati di te!… e di quel senso di verità che trovi solo nel tuo cuore.

La maggioranza è formata da sciocchi, da veri sciocchi. Guardati dalla maggioranza.
Se tante persone seguono qualcosa, è una prova sufficiente che è una cosa sbagliata.
La verità accade agli individui, non alle masse.
Non c’è niente di vago o di indefinito nella tua intensità e nella tua passione nel momento in cui smetti di andare a destra e a sinistra e ti impegni direttamente.
È la tua stessa inclinazione a coinvolgerti emotivamente in un modo che ti sovrasta, a portarti alle fughe laterali.
Questa volta incontra ciò che la vita ha da offrirti a testa alta.
La consapevolezza è la tua stessa natura: puoi dimenticarla, ma non puoi perderla. Non può essere rubata. È il tuo stesso centro.
Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.
Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos’altro in nome dell’amore.

(OSHO)

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Traduciamo dal sito della Jane Burgermeister un inquietante articolo, ennesima conferma della, a dir poco, incredibile gestione del caso “influenza suina”

Sta andando in scena un’altra falsa pandemia durante la Coppa del Mondo
in Sud Africa?

Martedì 18 Maggio, 2010 11:12

Il dottor Keiji Fukuda, membro dell’OMS a capo del settore influenza, ha detto al Financial Times di ieri che l’OMS continuava a tenere il mondo al livello di emergenza pandemia 6 a causa delle preoccupazioni per una possibile recrudescenza del virus dell’influenza suina durante la Coppa del Mondo in Sud Africa a Giugno. Sotto la dichiarazione di livello di emergenza pandemia 6, le persone in tutto il mondo possono essere costrette ad assumere un vaccino. “L’ultima domanda è se ci sarà qualcosa di insolito nel sud del mondo” nei prossimi mesi, anche in Sud Africa, ha detto Fukuda. Il governo sudafricano ha ricevuto 3,5 milioni di dosi di vaccini contro l’influenza pandemica dall’OMS, che ha ottenuto le dosi da donazioni di aziende farmaceutiche. L’OMS sta gonfiando il pericolo di un focolaio di virus pandemico nel corso della Coppa del Mondo da mesi, avvertendo che nel torneo di calcio può diffondersi una pandemia globale.


L’OMS deve essersi resa conto che il tempo per mettere in scena un altra falsa pandemia si sta esaurendo. Funzionari di primo piano sono stati solerti, il giorno di apertura dell’incontro mondiale sulla sanità, sulla loro decisione di dichiarare un livello di emergenza pandemia 6 sulla mite influenza suina, innescando lucrosi contratti per l’industria farmaceutica così come le leggi che consentono la vaccinazione forzata. La Coppa del Mondo è l’occasione ideale per l’Oms di dichiarare di aver trovato segni di mutazione del virus e che queste mutazioni del virus si sono diffuse in vari paesi a causa del ritorno a casa dei tifosi. I media mainstreaming del mondo controllato si concentreranno sulla manifestazione di calcio e saranno pronti a montare il caso di nuovi eventuali focolai del virus; ben 400.000 tifosi viaggeranno in Sud Africa per la coppa, che si svolge al momento del picco tradizionale nel Sud Africa di casi di influenza stagionale e chi si potrebbe usare questo evento per dichiarare che il virus si è diffuso rapidamente in tutto il mondo.

L’OMS ha supportato la Baxter sul caso del virus dell’aviaria usato per contaminare 72 Kg di materiale per vaccini negli impianti di Orth e Donau, innescando l’allarme pandemia mondiale poche settimane prima che si verificassero i primi casi in Città del Messico. Il Prof. Bruno Lina, affiliato all’OMS, sta attualmente lavorando in un laboratorio Inserm a Lione per trovare un incrocio tra l’influenza suina ed il virus dell’influenza aviaria.

Mentre ci rilassiamo lasciamo entrare in noi la capacità di ascoltare.

E’ una grande capacità data dall’essere in sintonia con gli altri, ma, prima di tutto, in sintonia con noi stessi.

Ascoltare non significa solo prestare orecchio, ma più specificatamente intendo: prestare attenzione.

Per ascoltare attentamente, sentitamente, profondamente e con partecipazione quello che abbiamo attorno, ciò che ci viene porto, è necessario che si abbia la stessa attitudine all’ascolto verso noi stessi.

Quello che spesso blocca l’ascolto, oltre alla superficialità, è il giudizio, la non voglia di capire ciò che viene detto, la sola voglia di giudicare.Se mi porgo verso una situazione o una frase con la voglia di giudicare, mi metto già nella condizione di non ascolto.Sono solo pronto a polemizzare, contestare e non traggo da ciò che mi viene detto il ben che minimo insegnamento.

La giusta dimensione dell’ascolto è quella di chi si pone verso l’altro con semplicità e capacità profonda di ascoltare.

Le persone o le situazioni che ci stanno innanzi ci possono dare moltissimo perché sono in grado di svelare degli aspetti del nostro essere che ancora non conosciamo, che teniamo in ombra.Possiamo riconoscerli dalla reazione suscitata da ciò che ci è stato porto. Come recepiamo il tutto dentro di noi? Lo rifiutiamo? Lo facciamo nostro? Lo discutiamo? Lo critichiamo?Ascoltarci uno con l’altro è la base di un sano modo di vivere, o meglio, convivere.Dobbiamo partire dall’idea che la persona che ci sta davanti è in buona fede.Se partiamo già prevenuti non possiamo ascoltare ciò che viene detto perché, di tutta una frase, noi estrapoleremo solo ciò che ci fa capire quanto siamo distanti nel giudizio, come la persona stia sbagliando, come noi possiamo essere nel giusto e quindi vorremmo difendere le nostre posizioni senza aver minimamente capito quello che invece ci viene offerto in quel momento: la capacità di confrontarci.

Ascolto, come mezzo per confrontare il nostro modo di essere con il modo di essere altrui.Affinché l’ascolto sia produttivo e necessario che , prima di tutto, noi ascoltiamo noi stessi.Se non ci conosciamo non ci amiamo ne ci accettiamo.

Tutto ciò che viene dall’esterno non è mezzo per migliorare, ma è semplicemente motivo di chiusura.

L’individuo che non si conosce, che sta in difesa continua del proprio io, non può accettare ciò che viene dall’esterno perché lo costringe a analizzarsi meglio e , se non è abituato a questo, se non ha ancora iniziato il processo di conoscenza di se, rifiuterà quello che viene porto da altri.L’ascolto è molto importante in questa fase della vita terrena perché ci sono più individui che hanno idee “nuove”, capacità di portare agli altri novità, cose che ancora non erano state dette, ne dibattute e sono queste che servono all’umanità.Mai come in questo momento c’è un coro, una schiera di esseri che hanno questo compito: porgere quelle che per tanti possono essere novità e per altri solo e semplicemente riscoperte di cose che già sanno.Se però non c’è un ascolto limpido, frenato da preconcetti o pregiudizi, quello che viene detto svanisce.Proprio in un momento in cui sempre più persone si informano su più fronti e vogliono cercare di “capire”, è necessario che questo “capire” passi dalla Mente (capire) al sentire (Energia).

Posso ascoltare ciò che mi viene detto e posso capirlo, quindi la mia Mente è interessata in questa fase; posso ascoltare ciò che viene porto e lo “sento”: è l’Energia che è interessata.Ascoltare con la Mente è il primo passo, sentire con l’Energia è il secondo.Molte volte non è necessario capire mentalmente ciò che viene detto, è più semplice lasciarsi cullare dal suono di ciò che è detto, percepirlo, sentirlo nostro anche se non si è neppure in grado di ripetere ciò che abbiamo ascoltato.Dentro di noi però si è mossa una vibrazione che già ci appartiene e il messaggio ricevuto l’ha “tirata fuori”.Questo è l’ascolto più alto che si possa praticare.Ascoltare con il proprio sentire, non con la propria Mente.

L’esortazione che voglio fare è che questo ascolto sia limpido, pulito, concreto, non sia inquinato, lo ripeto, da pregiudizi o preconcetti aberranti per il sentire in quanto non sono parte dell’Energia ma della Mente.Se l’Energia, tesa a sentire, viene bloccata dalla Mente riceve un “insulto”.Il consiglio che viene dato è quello di avere la Mente libera e leggera, con poche informazioni per avere la possibilità di sentire fino in fondo ciò che ci viene porto e fare così nostro ciò che ci corrisponde.Quello dissonante lo si può eliminare dal nostro sentire e dalla nostra Mente senza giudicarlo, senza negarlo agli altri, senza metterne in dubbio la validità che per alcuni può esservi, ma non per noi.Quindi, in modo sereno, ciò che abbiamo ascoltato lo lasciamo fluire perché non rimanga ne nella nostra Mente, ne nella nostra Energia.

E’ questo il giusto modo di prestare attenzione.


Carla Parola

ascolto


Ci sono delle coincidenze, nella nostra vita, che ne cambiano il significato e il percorso…

…coincidenze che a volte per il nostro da fare quotidiano non vediamo…ma se ci fermiamo un attimo a pensarci su, ci accorgiamo che nulla accade per caso…

CZ10

…È il mio augurio per voi…

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Mi inchino a quella realtà nella quale tutti gli elementi e tutti gli esseri animati ed inanimati brillano come se avessero un’esistenza separata e nella quale esistono nel tempo e si fondono.
Mi inchino a quella coscienza che è la sorgente dell’apparente triplice distinzione tra il conoscitore, la conoscenza e il conos
ciuto, colui che vede, l’atto di vedere e ciò che viene visto, colui che agisce, l’agire e l’azione.
Mi inchino a quella beatitudine assoluta che è la vita di tutti gli esseri la cui felicità e sviluppo sono spruzzi di spuma dall’oceano di beatitudine.
(Yoga Vasistha.)casacata

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